G A L L E R I A    I M M A G I N I


JACOPO SIPARI DI PESCASSEROLI

 

Direttore d’Orchestra

 

Nasce nel 1985. Studia Pianoforte, Composizione Sperimentale e Canto Lirico presso il Conservatorio di Musica “A. Casella” di L’Aquila perfezionandosi poi in Italia e all’Estero con M. Cardi, A. Sbordoni, A. Corghi, S. Rancitelli, C. Scarton, J. M. Sciutto, M. Herrera, M. Mosca, A. Iacolenna, M. C. Pavone. E’ allievo del direttore d’orchestra italiano Alberto Veronesi. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti internazionali: Premio “Italia Giovane” allo CNEL, “Eccellenza della Musica Italiana” a Roma. Nel 2012 e’ nominato dal Presidente del Consiglio Regionale Nazario Pagano “Cittadino Onorario d’Abruzzo” per i suoi meriti nel campo della diffusione di musica e  cultura.

 

Tra gli incarichi ricoperti: Direttore Principale Ospite della Fondazione Festival Pucciniano, Direttore Artistico del Festival internazionale di Mezza Estate, Capo Dipartimento di Musica Pop del Conservatorio Tchaikovsky di Nocera Terinese, Guest professor di direzione d’orchestra al Conservatorio di Stato del Messico, Direttore Musicale della Rassegna Internazionale di Musica Sacra “SACRUM”.

 

E’ Direttore Ospite presso: Qatar Philharmonic Orchestra, Orchestra Sinfonica di Stato del Messico, Orchestra Sinfonica di Stato di Istanbul, Orchestra Sinfonica di Stato di Tessalonica – Grecia, Orchestra del Teatro dell’Opera Nazionale Romena di Cluj – Napoca, Orchestra Sinfonica di Zapopan (Messico), Orchestra Filarmonica Nazionale di Mongolia, Orchestra Nazionale della Radio e Televisione di Ucraina, Orchestra Nazionale della Radio e Televisione di Serbia, Orchestra del Teatro Nazionale di Belgrado, Orchestra Filarmonica Pucciniana di Torre del Lago, Orchestra Filarmonica di Benevento, Orchestra Sinfonica di Salerno “Claudio Abbado”, Orchestra Bellini Opera Festival, Orchestra Taormina Opera Festival. Nel 2010 ha collaborato con il soprano Cecilia Bartoli per il film “Opfer und Verfuehrer – Das schicksal der kastraten” per la ZDF tradotto per SKY CLASSICA.

 

Ha diretto in produzioni Liriche italiane ed internazionali tra cui: “Norma” al Teatro Greco di Siracusa, “Ïl Barbiere di Siviglia” al Teatro Antico di Taromina, “Nabucco” al Teatro Antico degli Scavi di Pompei, “La Bohème” con la regia di E. Scola presso il Gran Teatro Puccini di Torre del Lago, “Turandot” per i 90 anni dalla prima rappresentazione al Gran Teatro Puccini di Torre del Lago, “Traviata” al Teatro Massimo di Pescara, “Madama Butterfly” e “La Boheme” con la Fondazione Puccini al Teatro Nazionale “Ruben Dario” di Managua in Nicaragua, “Cenerentola” al Teatro Nazionale di Mongolia, “Nabucco” e “Aida” al Teatro dell’Opera di Belgrado, “La Boheme” al Teatro dell’Opera Nazionale Rumena Cluj – Napoca, “Rigoletto” con la Fondazione Puccini al Teatro Nazionale “Ruben Dario” di Managua in Nicaragua.

 

Da Marzo a Novembre 2018 dirigerà “Otello”, “Tosca”, “Un Ballo in Maschera” al Teatro Nazionale di Belgrado, “Trittico (Tabarro, Suor Angelica, Gianni Schicchi)” al Gran Teatro Puccini di Torre del Lago, “Werter” e “Trovatore” al Teatro dell’Opera di Stato di Georgia, “Madama Butterfly” al Teatro dell’Opera Nazionale di Plovdiv – Bulgaria, “Madama Butterfly” al Teatro dell’Opera Nazionale di Baku – Azerbaijan, “Madama Butterfly” al Teatro Municipale di Casale Monferrato, “La Boheme” al Teatro dell’Opera di Stara Zagora – Bulgaria.

 

E’ costantemente invitato come direttore ospite del balletto al Teatro Nazionale di Belgrado dove ha diretto le grandi produzioni di “Schiaccianoci” e “La Bella Addormentata” di Tchaikovsky.

 

Ha diretto in diretta televisiva: IX Sinfonia di Beethoven, VII Sinfonia di Beethoven, Lalo Cello Concerto, Weber Concerto per Clarinetto n. 2, V Sinfonia di Tchaikovsky, Requiem di Verdi, Requiem di Mozart, Stabat Mater e Petite Messe Solennelle di Rossini e la finale in mondovisione del Concorso Internazionale di Musica Sacra.

 

Paramax Film ha prodotto il video di Turandot da lui diretto alla Fondazione Puccini per i 90 anni dalla prima rappresentazione.

 

A Gennaio 2019 dirigerà la nuova produzione di “Schiaccianoci” di Tchaikovsky con i costumi di Renato Balestra per i 150 anni del Teatro Nazionale di Belgrado.

 

Ha collaborato con Anastacia, Amii Stewart, Noemi, Ivana Spagna, Ron, Simona Molinari, Grazia Di Michele, Sal Da Vinci, Tosca.

 

E’ inoltre Laureato in Giurisprudenza con il massimo dei voti e la lode, Laureato in Diritto Canonico, Dottore di Ricerca in Diritto Canonico con Tesi in Lingua Latina presso la Pontificia Università Lateranense, Dottore di Ricerca in Diritto Penale presso l’Università degli Studi di Roma Tre, Assistente di Diritto Penale presso l’Università degli Studi di Roma Tre nella Cattedra del Prof. Mario TRAPANI.

 

Avvocato del Foro di Roma, è il più giovane avvocato del Tribunale Apostolico della Rota Romana in Vaticano.

 

 Alcune recensioni:

 

 “La migliore esecuzione del Festival. Se per necessità si dovesse andare a sintesi estrema, quella sarebbe la frase da dire: la Turandot di Giacomo Puccini, terzo titolo del Festival 2016, diretta sabato 23 luglio 2016 dal maestro Jacopo Sipari Di Pescasseroli, sin qui è stata la migliore esecuzione, sopravvanzando artisticamente e abbondantemente la Tosca d’apertura e anche La bohème successiva. Finalmente s’è udita un’orchestra che ha integrato il proprio suono con il coro e soprattutto con i solisti, senza protagonismi dinamici, nonostante fanfare e percussioni; e senza mai coprire il canto d’assieme e le voci soliste. Maiuscola, dunque la prova di Sipari, anche perché ha mostrato d’essere un direttore molto attento al palcoscenico, in grado non solo di sostenere i cantanti nei loro fulgori vocali, ma anche di aiutarli nei momenti difficili dei passaggi di registro e nelle sfumature dei fraseggi, chiamando il suono a modellarsi sulle dinamiche delle voci, E non viceversa come si ode più d’una qualche volta. Non diremo dell’accompagnamento di “Nessun dorma” del tenore o di “In questa reggia” del soprano spinto, perché è naturale che essendo quelle arie, oltre che popolarissime, cantate allo stremo della potenza vocale, va da sé che la dinamica deve essere sostenuta come piace al pubblico (e sicuramente come piaceva anche a Puccini); diremo invece dei concertati, come nel finale del primo atto quando Calaf chiede di essere sottoposto agli indovinelli (agli enigmi; se si preferisce) e sono tutti in scena, il tenore, il soprano, il basso, le tre maschere, il coro, e tutti assieme cantano: Sipari è riuscito a dare alla combinazione canto/suono una perfetta simbiosi; ma non è tutto qui. Perché se si traguarda il lato estetico della faccenda, il direttore è riuscito a combinare in maniera emozionante l’altisonanza wagneriana delle squille e delle percussioni con la trasparenza miracolosa delle musiche di Mozart, nelle quali tutto è detto con semplicità ed eleganza e tutto deve essere udibile con chiarezza. Poi un altro esempio di tanta bravura: il concertato che conclude la scena degli enigmi, realizzato con lo stesso piglio ed efficacia”.
http://www.gliamicidellamusica.net/gadmnet/route.jsp?page=Opera&subpage=OperaDalCentroNord&inserzionista

 

“Positiva la prova di Jacopo Sipari Di Pescasseroli, direttore ospite principale del Festival Puccini. Sipari pare preferire un approccio sinfonico all’opera, che trae beneficio dal suo gesto chiaro e preciso e che si traduce in un suono nitido altrettanto preciso, senza trasformarsi in mero esercizio calligrafico. Senza nulla togliere al suono selvaggio quasi brutale impartito ai momenti più febbricitanti, il momento più suggestivo dell’opera si è avuto nell’atmosfera sognante e cantilenante con cui ha rivestito la scena delle tre maschere all’inizio del secondo atto. Il saper amalgamare con naturalezza un rispetto scrupoloso dei dettagli orchestrali con una viva attenzione a quel che accade in palcoscenico è segno sicuro di competenza direttoriale”.
http://www.connessiallopera.it/2016/07/24/festival-puccini-2016-turandot/

 

“Eccellente invece il cast che, sostenuto da un ottimo direttore come il giovane Jacopo Sipari di Pescasseroli che ha guidato con precisione e passione la sempre brava Orchestra del Festival Puccini, ci ha dato la gioia di ascoltare una bellissima Turandot da ricordare”.
http://www.pensalibero.it/2016/07/27/magica-turantod-festeggia-sul-lago-suoi-90-anni/

 


V I D E O